Una mattinata di sole limpido, una valle scintillante e una badia bellissima hanno fatto da cornice all'incontro di due giorni e una notte tra i ragazzi dell'Istituto d'Arte Piero della Francesca di Arezzo e i loro coetanei del CLA - Velocipede.
Sembra che sino alle 4 di notte nessuno si sia addormentato in verità, come usa nelle gite scolastiche ma al mattino di domenica tutti erano pronti ai tavoli di lavoro per realizzare cinque diverse ipotesi di città ideale.
I lavori sono iniziati con un'osservazione di una delle ragazze che da sola bastava a spiegare il significato dell'esperienza di confronto umano voluta dagli animatori del progetto: "In due giorni ci siamo conosciuti di più che in anni di scuola assieme".
Il "laboratorio" di Badia a Ruoti (il nome del luogo e del borgo, che merita visitare anche per la cucina eccellente delle signore del paese che curano la "casa per ferie" esistente nella Badia) è nato dopo molti incontri e laboratori svoltisi a Arezzo tra il CLA e il Piero della Francesca e i ragazzi ormai si conoscono.
Non è stato difficile accordarsi per realizzare i lavori. Le città erano pronte, i plastici e i modellini, realizzati con materiale di recupero di ogni genere, dalle spille da balia ai tappi di sughero, erano pronte per l'ora di pranzo.
Tutte le ipotesi portavano nomi legati alla fantasia e alla felicità.
Acque pulite, alberi rigogliosi, piante e frutti colorati, animali e persino una città dove ognuno ha un suo pupazzo personale che lo accompagna e protegge. Segno che i ragazzi sanno bene cosa è necessario per vivere bene e come nella realtà sia difficile trovare gli ingredienti giusti.
Da ora sono in programma altri 4 incontri nei quali sarà deciso finalmente un progetto comune da realizzare e portare al gran finale di Noi con gli Altri, il 7 maggio al Saschal di Firenze. Vi terremo informati!
Claudio Gherardini
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